Arturo Cavicchini

Ostiglia, 1907 - 1942

Nasce nel basso mantovano, a Ostiglia, nel 1907. 
Grazie a una Borsa di Studio dell’Istituto Franchetti, frequenta l’Accademia di Belle Arti di Venezia, seguendo i corsi alla Scuola libera d’incisione, acquisendo quelle tecniche che caratterizzeranno molta parte della sua attività artistica. Personalità poliedrica, grande animatore culturale, è attivo nel panorama artistico mantovano e lombardo, e non solo. Nel 1928 partecipa alla Mostra Regionale di Milano segnalandosi con carattere; l’anno successivo, a Brera, partecipa alla Biennale Nazionale. Il cenacolo di Villa Giraffa a Goito, con l’amicizia della famiglia Fumagalli-Gozzi, gli apre le porte della cultura ufficiale. Negli anni trenta, le sue opere entrano nelle maggiori istituzioni italiane: la Museo Marangoni di Udine, a Casa Reale, nel Gabinetto delle Stampe e Disegni del Castello Sforzesco, nel Gabinetto delle Stampe degli Uffizi. Partecipa alla XVIII Biennale di Venezia. Nella sua terra guida il gruppo di Novecento Mantovano raccogliendo attorno a sé alcuni tra gli artisti più attenti ai fermenti di quei tormentati anni trenta. 
 
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