Alessandro Dal Prato

Roncoferraro, 1909 – Guidizzolo, 2002

Il giovane Dal Prato visse le tappe della formazione artistica in diverse città: a Milano frequentò il Liceo artistico di Brera, a Verona l'Accademia Cignaroli (per il diploma di pittura) e infine a Parma. Qui, presso l'Istituto d'Arte, conseguì la specializzazione in decorazione pittorica. Negli anni trenta, Dal Prato si avvicinò agli artisti mantovani di estrazione cattolica (De Luigi, Di Capi, Donati e Perina) e maturò un modo di dipingere che contraddistinguerà tutta la sua arte: figure essenziali, dominate dalla luce e dall'intimismo, che rimandavano al rigore morale dell'autore.
L'attività di Dal Prato è legata anche al mondo della scuola. Nel 1935, a Guidizzolo, istituì una Scuola d'arte applicata, che, nel 1959, divenne Istituto statale d'arte e che diresse fino al 1974.
Dal Suo pensiero: “…Le opere d’arte non devono essere proposte come modelli da copiare, ma come testimonianza delle vette cui può giungere la tecnica al servizio del genio o dell’arte”. Tutto ciò che l’uomo ha fatto, prima di essere una cosa è stata un’idea creativa e la quasi totalità di queste idee creative hanno trovato il loro primo modo di essere in un disegno…”.
 
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